- Le pillole di Granfarma
- 0 likes
- 3877 visite
- 0 commenti
Febbraio è il mese dell’amore per antonomasia. Amore con la A maiuscola, ma attenzione alle precauzioni, infezioni e altre malattie a trasmissione sessuale possono essere dietro l’angolo e rovinare l’atmosfera romantica.
Febbraio è il mese dell’amore per antonomasia. La presenza del 14 febbraio, giorno di San Valentino, fa sì che questo mese sia il più propizio per recuperare il romanticismo e la passione nella coppia. Se c’è una cosa che è chiara è che l’effetto “Cupido” finisce per colpire tutti, ed è per questo che in questo mese dell’anno abbondano i programmi romantici. In questo mese sono numerosi gli appuntamenti intimi tra persone che hanno voglia di vivere un momento in compagnia e in intimità.
L’importante è che ci si attenga alle regole del safer sex, ossia che ti protegga dall’HIV e dalle altre infezioni sessualmente trasmissibili.
Un tempo venivano chiamate malattie veneree, cioè di Venere, la dea dell’amore. Ora vengono spesso chiamate malattie sessualmente trasmesse, anche se in realtà il termine più corretto in medicina è “infezioni sessualmente trasmesse” (IST), in quanto sono causate da più di 30 fra virus, batteri, parassiti, protozoi e funghi in grado di infettare gli essere umani durante l’attività sessuale.
Tutte queste malattie infettive sono fra loro molto diverse, ma caratterizzate da un denominatore comune: la sola misura preventiva in grado di proteggere al 100% da tutte queste infezioni è evitare comportamenti sessuali a rischio, praticando sempre “sesso sicuro”, fin da giovani, grazie all’uso del preservativo.
L'attività sessuale è sicuramente il principale “mezzo” di diffusione di queste infezioni, ma è possibile essere infettati da questi agenti patogeni anche in altre circostanze.
In questo articolo ci occuperemo delle infezioni più comuni e fastidiose, cercando di capire come prevenirle trattarle, dandovi alcuni speriamo utili consigli.
Le malattie sessualmente trasmissibili
Con le malattie a trasmissione sessuale non si scherza. E invece negli ultimi anni si è quasi persa (soprattutto tra i giovani) la percezione di quanto possano essere pericolose. Anche mortali. Per questo è bene sapere cosa sono, quante sono e come proteggersi.
Le malattie sessualmente trasmissibili (MST) , dette anche infezioni sessualmente trasmesse (IST) sono infezioni che si trasmettono per contatto sessuale: sono diverse e possono essere causate da patogeni come virus, batteri o protozoi.
Questi approfittano dello scambio di liquidi biologici e del contatto tra organi e mucose (ossia, vagina, ano e cavo orale) per passare da un individuo all’altro, andando a colpire i genitali o anche altri organi e apparati.
Tuttavia, è possibile contrarre una MST anche senza un contatto sessuale: per esempio, certe infezioni possono essere trasmesse per trasmissione verticale, ossia da madre a figlio durante la gravidanza o, ancora più facilmente, durante la nascita e il passaggio nel canale del parto, dove feto e mucose sono a stretto contatto; altresì, si possono contrarre IST mediante trasfusioni di sangue o utilizzando aghi o altri strumenti infetti e non sterilizzati che entrino a diretto contatto con il nostro sangue o le mucose – qualche esempio? Tatuaggi fatti con strumenti non adeguatamente sterilizzati, oppure punture accidentali con aghi infetti o ancora in regime di tossicodipendenza mediante lo scambio stesso di aghi e siringhe.
Un'infezione sessualmente trasmessa diviene malattia quando produce segni o sintomi apprezzabili. In alcuni casi, infatti, il sistema immunitario riesce a confinare il patogeno e ad impedirne un eccessivo sviluppo, di conseguenza la patologia decorre in maniera asintomatica o paucisintomatica. Anche se in tal caso non si può parlare di vera e propria malattia, chi l’ha contratta può comunque trasmettere l'infezione in occasione di contatti sessuali di varia natura; pertanto le persone infettate, a loro volta, potranno divenire portatori sani o subire i sintomi e le complicanze della patologia.
In generale, le prime manifestazioni delle malattie sessualmente trasmesse insorgono poco dopo il contagio (da pochi giorni fino a tre mesi); si parla, in tal caso, di infezione primaria o di infezione acuta.
Qual è la causa delle MST?
I responsabili delle infezioni più comuni possono essere:
- Funghi (il più frequente, per la candida, chiamato Candida albicans);
- Batteri (la Gardnerella vaginalis, il Gonococco, lo Stafilococco e lo Streptococco);
- Parassiti intracellulari simili ai batteri (la Chlamydia);
- Virus (l’Herpes genitale);
- Protozoi (Trichomonas vaginalis).
Le cause dell’insorgere di questi disturbi non sono solo i rapporti sessuali non protetti e promiscui, ma posso essere dovuto anche a:
- Una scorretta igiene intima o l’utilizzo di saponi molto aggressivi;
- L’assunzione di alcuni farmaci (come gli immunosoppressori o una terapia antibiotica che attuano uno squilibrio della flora vaginale e del ph e abbassano le difese immunitarie indebolendo il sistema immunitario dell’organismo). Indebolendo il sistema immunitario dell’organismo, facilitano la proliferazione dell’infezione;
- L’utilizzo in comune di servizi igienici e asciugamani;
- La frequentazione di piscine e le variazioni ormonali (in gravidanza, in menopausa, durante l’assunzione della pillola anticoncezionale) che rendono la zona vaginale più vulnerabile nei confronti delle aggressioni batteriche.
Quali sono i sintomi delle MST?
I sintomi delle malattie sessualmente trasmesse possono essere diversi e possono manifestarsi in momenti diversi dal contagio a seconda del patogeno infettante.
Il quadro clinico delle MST è spesso aspecifico, con segni e sintomi comuni alle diverse infezioni; i più frequenti dei quali sono:
- secrezioni anomale dei genitali
- dolore pelvico
- comparsa di prurito e/o di lesioni di qualunque tipo nella regione dei genitali, dell’ano, o della bocca
- necessità di urinare frequentemente
- dolore o bruciore durante l’emissione dell’urina
- dolore e sanguinamento durante e/o dopo il rapporto sessuale
Vediamo insieme brevemente quali sono i segni e sintomi e il decorso delle principali MST.
Candida: la candida solitamente comporta sintomi ben specifici come perdite bianche, dense, alle volte grigiastre, inodori, simili a ricotta, che portano bruciore alla minzione – o disuria -, forte prurito vulvo-vaginale, irritazione e dolore durante i rapporti sessuali; nell’uomo può dare piccole piaghe sul glande del pene, prurito, disuria e se non curata delle formazioni biancastre nella stessa sede.
La terapia delle infezioni vaginali da Candida albicans si basa sulla somministrazione orale di antifungini, associati ad una cura locale specifica (applicazione di creme, pomate, ovuli specifici) e ad un'integrazione di fermenti lattici per il ripristino della flora batterica intestinale. Nonostante, di primo acchito, la terapia per la cura delle infezioni da candida possa sembrare piuttosto semplice, in realtà non sempre risulta così: infatti, la Candida tende a recidivare, cioè rimane silente nel luogo in cui si trova e, in determinate circostanze si riacutizza.
Tricomoniasi vaginale: solitamente si presentano rossore, bruciore e perdite giallo-verdastre molto maleodoranti e irritazione vulvare, anche se alle volte può risultare asintomatica; nell’uomo può dare anche uretrite. Per la cura delle infezioni vaginali da Trichomonas trovano impiego alcuni antibiotici come il metronidazolo e il tinidazolo.
È da segnalare che anche il partner sessuale deve sottoporsi alla medesima terapia, anche in caso di assenza di sintomi.
Gonorrea: questa patologia nell’uomo porta uretrite, dolore scrotale, bruciore alla minzione e una sorta di illusione di pollachiuria, ossia una sensazione di dover andare a far pipì molto spesso; nella donna, invece, è raramente sintomatica, ma può portare a difficoltà di concepimento. Per il trattamento della gonorrea genitale, le linee guida dell'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) raccomandano l'associazione di due antibiotici ( azitromicina e ceftriaxone) o, in alternativa a quest'ultimo, cefixima.
Clamidia: in molti casi è, purtroppo, asintomatica. Tuttavia, il suo sintomo più comune in entrambi i sessi è il bruciore alla minzione. In particolare, la clamidia può portare negli uomini a uretrite con secrezioni, dolore scrotale o gonfiore nella stessa sede; nelle donne, invece, osserviamo sanguinamenti, dolore durante i rapporti, perdite vaginali diverse dal solito o addirittura dolore allo stomaco e può portare alla PID (malattia infiammatoria pelvica) fino a condurre alla sterilità. L'unico trattamento sicuro ed efficace è quello farmacologico a base di antibiotici.
Tuttavia, gli antibiotici danneggiano la flora batterica intestinale; in tal caso, può essere molto utile assumere degli integratori alimentari specifici per mantenerla viva e attiva.
- Integratori probiotici: sono a base i bifidobatteri, lattobatteri ed eubatteri. Vengono utilizzati per via orale a digiuno e almeno per due settimane.
- Integratori prebiotici: sono costituiti prevalentemente da oligosaccaridi, glucidi non disponibili e fibre. E' necessario che nutrano la flora batterica intestinale e favoriscano lo sviluppo di quella simbiota.
HPV o papilloma virus: le infezioni da HPV possono dare sintomi diversi a seconda del ceppo infettante. Infatti, esistono moltissimi ceppi di Papilloma Virus umano, alcuni più ad alto rischio di altri: il virus può dare, più comunemente, condilomi e piccole verruche nella cute, causate dai ceppi più a basso rischio, o papillomi – praticamente delle verruche ma nelle mucose. Solitamente l’infezione si risolve da sola, ma in alcuni casi se non trattata può lentamente portare anche a forme tumorali, come per esempio nel caso del tumore al collo dell’utero. Ad oggi non esistono terapie in grado di eradicare il papilloma virus, ma si aspetta che regredisca spontaneamente. In caso in cui le manifestazioni cliniche quali verruche o condilomi si manifestassero in maniera sgradevole e intollerante, è possibile accedere a trattamenti topici come creme antivirali o immunomodulatrici oppure a trattamenti chirurgici come laser terapia, diatermocoagulazione o crioterapia.
Diagnosi
Ovviamente, ricordiamo sempre che per fare diagnosi di qualunque di queste patologie occorre affidarsi a medici e professionisti sanitari specializzati che possano approfondire l’anamnesi ed effettuare i test più adeguati per individuare l’infezione al fine di curarla poi al meglio.
Le MST devono essere trattate in modo specifico, a seconda di ciò che l’ha provocata e in base alla gravità della malattia. In genere il medico prescrive, prima di tutto, alcuni esami, come ad esempio il test del tampone vaginale: durante la visita ginecologica, questo esame diagnostico ricerca eventuali microrganismi responsabili di infezioni vaginali raccogliendo con un bastoncino cotonato un campione della mucosa vaginale che verrà poi esaminato in laboratorio.
Diversamente dal tampone vaginale, il pap-test è un esame più approfondito che viene effettuato per individuare possibili alterazioni nelle cellule della cervice uterina (collo dell’utero) e prevenire potenziali infezioni virali patogene (papilloma virus).
Solo dopo questi test, il ginecologo potrà effettuare una diagnosi precisa e consigliare la terapia adeguata.
Come prevenire le infezioni sessualmente trasmesse?
Quello che possiamo e dobbiamo fare per non incorrere nelle MST è la prevenzione: come si fa? – ti chiederai. Ecco qui quali sono i principali metodi di prevenzione – e sì, sarebbe fantastico applicarli tutti:
- Evitare rapporti sessuali a rischio: astenersi, se possibile, da rapporti occasionali e in ogni caso, sempre e comunque, utilizzare in modo corretto il preservativo(!!), maschile o femminile, che rimane l’unico metodo contraccettivo in grado di proteggere dal contatto e dal contagio;
- Evitare la condivisione di oggetti che potrebbero penetrare o ferire la cute o entrare a contatto con le mucose, come per esempio taglienti (rasoi, aghi, forbici) e non (spazzolino da denti);
- NO SWAPPING. Biancheria intima, asciugamani e costumi da bagno possono essere delle vie subdole di trasmissione di infezioni sessuali, per questo è bene non scambiarli e non condividerli, nemmeno con i propri familiari. Quando acquisti un bikini nuovo o un completo intimo ricorda di provarlo sopra alla tua biancheria.
- Vaccinarsi per prevenire le infezioni da HPV (maschi e femmine), epatite A e epatite B;
- Utilizzare solo BIANCHERIA INTIMA IN FIBRE NATURALI COME COTONE O SETA, meglio se bianca e senza bottoni, cuciture o elastici e di evitare jeans second skin, pantacollant e pantaloni aderenti che possono causare irritazioni. Le fibre sintetiche inoltre trattengono i cattivi odori e impediscono la traspirazione.
- Fare attenzione alla dieta e ridurre lo stress;
- Eseguire un’accurata igiene intima con un detergente intimo dedicato per la propria età, genere e condizione fertile;
- Utilizzare dispositivi mestruali adeguati: optare, per esempio, per quelli in cotone, più traspiranti, o per la coppetta mestruale, cambiarli frequentemente ed evitare, se possibile, l’uso del salvaslip.
Quindi, non solo a San Valentino, “fate l’amore… con protezione!”
Articoli correlati:
Spedizione Rapida 48/72h
Assistenza
Commenti (0)